lunedì 16 gennaio 2017

HappyBDay CAVERN !

 "oggi" 16 gennaio 1957 Alan Sytner apre a Liverpool il Cavern Club.
Si ispirò ai localini jazz frequentati a Parigi imitandone anche il nome.
Si accorse infatti che molti usavano "Le Caveau" per ogni luogo
anche semplici scantinati sotterranei o cantine vere e proprie
così appena rientrò a Liverpool si mise subito in cerca di un posto simile
ed il più adatto che riuscì a trovare fu un ex rifugio bellico
al numero 10 di Mathew Street.




A differenza dei francesi però non si limitò al jazz
ma estese le partecipazioni ai gruppi "skiffle" di tutta la regione
e moltissimi esordienti arrivarono anche da Londra
a suonare blues, rock e soprattutto beat, il genere del momento.
Dopo diversi esperimenti, la prima "Beat night" fu nel maggio del 60
con "Rory Storm and the Hurricanes" che avevano alla batteria
un certo Ringo Starr.
L'esordio dei Beatles fu il 21 febbraio 1961
e da quel giorno pestarono le tavole per altre 292 volte.


In una di queste notti vennero avvicinati da Brian Epstein
che presto li avrebbe tolti da quel palco (agosto 1963)
e messi a contratto con la EMI Parlophone
per lanciarli definitivamente in orbita.
Al Cavern Club passarono ancora molti grandi artisti
(Rolling Stones, Yardbirds, Kinks, Elton John, Who)
ma nessuno di questi potè fermarne l'inevitabile declino nel maggio 73.
Gli ultimi a suonare furono i Focus, la band progressive di Jan Akkerman.

Del Cavern originale oggi non rimane quasi nulla.
Fu semi demolito per poi riaprire nel 1984
in una specie di riproduzione evocativa del vecchio locale
con parti di arredi e gli stessi mattoni originali.
Oggi si fa ancora musica live ma è principalmente solo una meta turistica.
Ogni agosto torna il cuore pulsante dell'International Beatle Week Festival
durante il quale le tribute/cover band dei Beatles arrivano da tutto il mondo per esibirsi.


HappyBDay CAVERN !


giovedì 12 gennaio 2017

LED ZEPPELIN I



"Oggi" 12 gennaio 1969
i Led Zeppelin pubblicano in USA il loro primo album
(in Inghilterra il 31 marzo 1969).

Conosciuto anche come "Led Zeppelin I" 
fu registrato negli Olympic Studios a Barnes (Londra)
in appena 36 ore di lavoro
per un costo totale di sole 1.782 sterline
quasi tutti i brani furono eseguiti in 'live-recording'
con pochissime sovraincisioni.
E' una pietra miliare del rock che 'battezza' Jimmy Page
come uno dei chitarristi più amati e seguiti.
Pietra miliare anche per la copertina
ottenuta rielaborando un fotogramma
del disastro dello "Zeppelin LZ 129 Hindenburg"
avvenuto il 6 maggio 1937.
Si narra che la nipote del Conte von Zeppelin
(Contessa Eva von Zeppelin)
minacciò di querelare il gruppo per uso illegale del nome di famiglia
dopo aver visto la copertina a Copenaghen nel 1970

Da riscoprire nei vari 'store' online
ma se potete.. sempre meglio in vinile!


Lato A
Good Times, Bad Times
Babe I'm Gonna Leave You
You Shook Me
Dazed and Confused

Lato B
Your Time Is Gonna Come
Black Mountain Side
Communication Breakdown
I Can't Quit You Baby
How Many More Times


Formazione
Robert Plant - voce, armonica a bocca
James Patrick Page - chitarra elettrica, chitarra acustica, pedal steel guitar, cori
John Paul Jones - basso, organo, cori
John Bonham - batteria, timpani, cori

Altri musicisti
Viram Jasani - tabla

Disco d'oro - 22 luglio 1969
Inghilterra - Settimane in classifica: 150
USA         - Settimane in classifica: 400




martedì 3 gennaio 2017

Caro Red Ronnie che non sei altro



Anche se mi fai incazzare da 20 anni
con le tue battaglie e le tue fisse estremiste e radicali
non posso negare né cancellare la tua storia musicale
fatta di passione vera senza compromessi.
Ormai devo arrendermi all'evidenza del tuo autolesionismo cronico
che avrà fini nobilissimi ma che è costato (e ti costa) sempre carissimo
ok, non importa, va bene...va bene così....
o così o niente, nessun compromesso, chapeau!

L'ultimo esempio è la conferma: 
Roxy Bar finito, sede smantellata, programmazione azzerata.
Ma questo sarà solo uno stimolo in più 
per combattere gli ennesimi mulini a vento
che ogni tanto appaiono all'orizzonte.
Sei bene armato e tu lo sai
e come ti dissi tanto tempo fa nelle nostre mail litigiose (ma sincere)
hai sempre un'arma imbattibile e letale che nessuno potrà mai toglierti:
il CONTENUTO..

e che i "contenitori" si chiamino SKY Mediaset o Rai non conta un cazzo
saranno sempre scatole vuote da riempire
macchine lucenti bellissime e costose, ma sempre vuote
hardware senza software corpi senza sangue
ergo, forza Don Chisciotte che rinasci un'altra volta
Content is the king!

Ciao Red .. alla prossima avventura


l'articolo di Marco Castoro su Messaggero:
http://m.ilmessaggero.it/rubriche/articolo-2171870.html