lunedì 22 febbraio 2016

Eliane Elias



Finalmente un riconoscimento ufficiale per Eliane Elias, la bravissima pianista 'paulistana' di San Paolo.

Eliane ha una lunghissima storia alle spalle. Sua madre, pianista classica ma con l'amore per il Jazz, le ha infuso la passione e già a dodici anni trascriveva i passaggi armonici di Art Tatum e Bill Evans e li rieseguiva al piano.

Negli anni 80 dopo gli studi accademici si unì agli 'Steps Ahead' come tastierista e nell'86 incise col trobettista (nonché marito) Randy Brecker il suo primo album 'Amanda', dal nome della loro figlia.

Dopo 22 album (!) e un paio di nominations finalmente oggi è stata premiata col Grammy per il suo 'Made in Brazil' come best Latin Jazz Album.

Se non la conoscevate conoscevatela immediatamente
perché non è che al mondo esista soltanto Diana Krall..



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Discografia

1986 - Amanda
1988 - So Far So Close
1989 - Eliane Elias Plays Jobim
1989 - Cross Currents
1991 - Illusions
1991 - A Long Story
1992 - Fantasia
1993 - Paulistana
1994 - Solo & Duets
1996 - The Three Americas
1997 - Impulsive!
1998 - Eliane Elias Sings Jobim
2000 - Everything I Love
2002 - Kissed by Nature
2004 - Portrait of Bill Evans
2004 - Winds Is Like Jobim
2006 - When You Wish Upon a Star
2006 - Around the City
2008 - Something for You: Eliane Elias Sings & Plays Bill Evans
2011 - Light My Fire
2012 - Swept Away
2013 - I Thought About You: A Tribute to Chet Baker[5]
2015 - Made in Brazil

venerdì 19 febbraio 2016

THE SUFFERS 10 allegri "debuttanti"



Devo assolutamente segnalarvi questi fantastici 10 fenomenali "debuttanti" (sono insieme dal 2011 e sono già al 3° album). Vengono da Houston e si chiamano THE SUFFERS. 

Lo scorso dicembre sono stati premiati da Billboard nella "Top 10 Anticipated Rock & Alternative Albums".

Sono giovani bravi talentuosi e pieni di groove, ma fanno un r&b che sembrano dei veterani piovuti dagli anni 70. 

A dire il vero loro dicono di suonare il "Gulf Coast Soul" un misto blues, soul, country, caribbean, cajun styles, hip hop...ma ok, qualunque cosa sia MI PIACE!

Ognuno fa la sua parte in modo perfetto e calibrato, nessuno prevarica l'altro e al centro c'è lei, Kam Franklin, la voce regina potente e amabile come tutta la band.

"The Suffers" è anche il titolo dell'album che trovate in tutti gli stores... 

Ma intanto cliccate e godetene tutti
(Il player da smartphone e tablet potrebbe non aprirsi correttamente)

giovedì 18 febbraio 2016

MySpace, l'ennesima resurrezione





Anno 2003 Chris DeWolfe e Tom Anderson fondano MySpace.
Facebook Twitter e GooglePlus non esistevano ancora, fu il mio primo music-social nonché il privo vero social network veramente di massa. Nel 2006 riuscì addirittura a superare Google come sito più visitato negli USA.

Dopo i primi anni di forte ascesa e dominio arriva la flessione la concorrenza e la crisi.
Ci furono diversi incontri anche con Zuckerberg che voleva comprarselo per 75 milioni ma DeWolfe rifiutò e mentre scoppiano le liti col co-fondatore Tom Anderson che sbatte la porta e si defila Chris va avanti e fiuta l'affare.

Di li a poco non solo trova l'omino dalle uova d'oro (Murdoch) ma gli rifila un botto da 580 milioni di dollari...(!!) altro che Zuckerberg.
L'affare del secolo per DeWolfe e la "sòla" del secolo per Rupert Murdoch, che ancora oggi ricorda MySpace nei suoi incubi peggiori e come uno dei più gravi errori della sua storia.

Colpa sua però, perché non si impegnò mai sul social ma anzi, la sua supponente supponenza credeva di integrarlo come semplice contenitore nella iper-galassia FOX non facendolo mai respirare né crescere finché non se ne liberò per appena 35 milioni nel 2011.
Al contrario invece, Chris DeWolfe non solo dormirà sereno e senza incubi ma gode tutt'ora di ottimi successi. (Si è inventato SGN, conosciuta anche come MindJolt, la gaming company "colpevole" dei diabolici giochini di Facebook e presente anche su iOS e Android).

Arriva il 2013 e MySpace risorge come piattaforma musicale grazie a un gruppo di investitori tra i quali Justin Timberlake che lo rilanciano come punto di riferimento per gruppi e artisti sconosciuti che possono caricare e promuovere le loro canzoni.
Raggiunge un discreto successo ma ormai è chiaro, niente riesce a smuovere i consolidati Facebook e Twitter e si torna all'agonìa.

Adesso quando sembrava completamente morto si sta rialzando per l'ennesima volta.
Infatti la media company "Time Inc." lo ha appena acquistato lo scorso 11 febbraio (non ci sono cifre ufficiali).

Time Inc. è una grande e storica azienda americana (New York 1922) e conta già una serie di marchi e pubblicazioni  famosissime nel mondo come People, Sports Illustrated, Time, InStyle, Real Simple, Food & Wine, Fortune e Marie Claire.
Ora i suoi 120 milioni di visitatori mensili avranno anche MySpace, che sarà incluso come piattaforma musicale.

Auguri...Lazzaro!

martedì 16 febbraio 2016

Grammy Awards 2016






Eccoci all'appuntamento con l'Oscar della musica o come qualcun altro lo chiama
il "Sanremo degli americani". Stanotte allo Staples Center di Los Angeles è passata l'edizione numero 58 ed è stata senza dubbio la più strana e dimessa della storia, piena anche di defezioni e problemi tecnici.
Come quelli di Adele col microfono ma prontamente superati improvvisando una simpatica scenetta riparatrice salutando Kendrick Lamar...."Ti amo Kendrick, sei incredibile!".... 
Per una volta non ha vinto nulla (il suo album è appena uscito) se non il 'TopTrending' di Twitter. 


Come tutti sapete poi negli ultimi mesi abbiamo avuto una sfilza impressionante di lutti, tant' è che è stata subito ribattezzata come "l'edizione dei necrologi"!...
Tra gli omaggi quello di Verdine White fratello di Maurice (un saluto velocissimo) prima della premiazione a Taylor Swift.
Eagles e Jackson Browne per Glenn Frey, gli Hollywood Vampires per Lemmy con un inferno quasi vero sul palco dello Staples.
Lady Gaga che ha cercato di mettere tutta la sua bravura per David Bowie anche se in maniera un po' troppo compressa e affrettata. Ha scelto troppe canzoni (10) ed era impossibile rendere godibile il tutto in soli 4 minuti e mezzo.
Non ostante la sua abilità il risultato è stato goffo e senza il giusto pathos che avrebbe meritato David, peccato. Nessun tributo invece per Natalie Cole, pessima figura degli organizzatori.
Ancora più goffo e ridicolo lo strapuntino di Miguel per Michael Jackson e "Off the wall" veramente breve e compresso un po' come tutto lo show, pieno di scenette anche inutili che hanno ristretto di molto le premiazioni ma...comanda la tivvù....



Andando al sodo segnalo il trionfo di Taylor Swift e i buoni risultati di Alabama Shakes e Kendrick Lamar anche se non ha avuto la meritata consacrazione. 
Tra gli altri nomi più famosi e apprezzati anche qui in Italia spiccano Muse, Ed Sheeran, Lalah Hathaway, D'Angelo, The Weeknd, Mavis Staples, Roger Waters, John Scofield, Buddy Guy.

Ma eccovi l'elenco completo nelle due categorie :
Cat.Principale :

Album of the Year: "1989", Taylor Swift
Record of the Year: "Uptown Funk", Mark Ronson feat. Bruno Mars
Best New Artist: Meghan Trainor 
Best Rock Performance: "Don't wanna fight", Alabama Shakes
Best Rap Album: "To pimp a butterfly", Kendrick Lamar
Best Country Album: "Traveller", Chris Stapleton
Song of the Year: "Thinking Out Loud", Ed Sheeran
Best musical theater album: "Hamilton"























Cat. minore (escluse classica, gospel e regionale) :

Best Rock Album: "Drones", Muse
Best pop vocal album: Taylor Swift, "1989"
Best instrumental composition: Arturo O'Farril, "The afro-latin jazz suite"
Congrats Best Arrangement, Instrumental Or A Cappella: Ben Bram, Mitch Grassi, Scott Hoying, Avi Kaplan, Kirstin Maldonado e Kevin Olusola per "Dance Of The Sugar Plum Fairy" (Pentatonix)
Best Arrangement, Instruments And Vocals: Maria Schneider per "Sue (Or In A Season Of Crime)" (David Bowie)
Best boxed or special limited edition package: "The rise and fall of Paramount Records, vol. 2", Susan Archie, Dean Blackwood, and Jack White
Best Album Notes: "Love Has Many Faces", Joni Mitchell
Best Historical Album: "The Basement Tapes Complete: The Bootleg Series Vol. 11", Bob Dylan
Best Engineered Album, Non-Classical: "Sound and color", Alabama Shakes
Best Remixed Recording, Non-Classical: "Uptown Funk (Dave Audé Remix)", Mark Ronson
Best Surround Sound Album: "Amused to death", Roger Waters
Best Contemporary Instrumental Album: "Sylva", Snarky Puppy & Metropole Orkest
Best New Age Album: "Grace", Paul Avgerinos
Best improvised jazz solo: "Cherokee", Christian McBride
Best Jazz Vocal Album: "For One To Love", Cécile McLorin Salvant
Best Jazz Instrumental Album: "Past Present", John Scofield
Best Large Jazz Ensemble Album: "The Thompson Fields", Maria Schneider Orchestra
Best Latin Jazz Album: "Made In Brazil", Eliane Elias
Best Reggae Album: "Strictly Roots", Morgan Heritage
Best World Music Album: "Sings", Angelique Kidjo
Best Children's Album: "Home", Tim Kubart
Best Spoken Word Album: "A Full Life: Reflections at Ninety", Jimmy Carter 
Best Comedy Album: "Live At Madison Square Garden", Louis C.K.
Best latin pop album: "A Quien Quiera Escuchar", Ricky Martin
Best latin rock, urban or alternative album: "Hasta La Raíz", Natalia Lafourcade, e "Dale", Pitbull (parimerito)
Best american roots performance: "See That My Grave Is Kept Clean", Mavis Staples 
Best American Roots Song: "24 Frames", Jason Isbell
Best Americana Album: "Something More Than Free", Jason Isbell
Best Bluegrass Album: "The Muscle Shoals Recordings", Steeldrivers
Best Blues Album: "Born To Play Guitar", Buddy Guy
Best Folk Album: "Béla Fleck And Abigail Washburn", Béla Fleck e Abigail Washburn
Best Regional Roots Music Album: "Go Go Juice", Jon Cleary
Best Compilation Soundtrack For Visual Media: "Glen Campbell: I'll Be Me", artisti vari
Best Score Soundtrack for Visual Media: "Birdman", Antonio Sanchez
Best Song Written for Visual Media: "Glory", Common & John Legend (dalla colonna sonora di "Selma")
Best Music Video: "Bad Blood", Taylor Swift feat. Kendrick Lamar
Best Music Film: "Amy" (documentario di Asif Kapadia su Amy Winehouse)
Best Country Solo Performance: "Traveller", Chris Stapleton
Best Country Performance Duo/Group: "Girl Crush", Little Big Town
Best Country Song: "Girl Crush", Little Big Town
Best Dance Recording: "Where Are Ü Now", Skrillex e Diplo con Justin Bieber
Best Dance Electronic Album: "Skrillex And Diplo Present Jack Ü", Skrillex e Diplo
Best R&B Performance: The Weeknd, "Earned It (Fifty Shades Of Grey)"
Best Traditional R&B Performance: "Little Ghetto Boy", Lalah Hathaway
Best R&B Song: "Really Love", D'Angelo & Kendra Foster
Best Urban Contemporary Album: "Beauty Behind The Madness", The Weeknd
Best R&B Album: "Black Messiah", D'Angelo And The Vanguard
Best Metal Performance: "Cirice", Ghost
Best Rock Song: "Don't wanna fight", Alabama Shakes
Best Alternative Music Album: "Sound & Color", Alabama Shakes
Best Rap Performance: "Alright", Kendrick Lamar
Best Rap/Sung Collaboration: "These Walls", Kendrick Lamar feat. Bilal, Anna Wise & Thundercat
Best Rap Song: "Alright", Kendrick Lamar
Best Pop Solo Performance: "Thinking Out Loud", Ed Sheeran
Best Pop Duo/Group Performance: "Uptown Funk", Mark Ronson feat. Bruno Mars
Best Traditional Pop Vocal Album: "The Silver Lining: The Songs Of Jerome Kern", Tony Bennett e Bill Charlap
Producer of the Year: Jeff Bhasker

lunedì 15 febbraio 2016

Eryn Allen Kane - Legend in progress


Ne ho scritto nel 2015 per le collaborazioni con Prince ed il primo mini album 'Aviary Act I'
e come allora confermo la stessa opinione già espressa: Eryn Allen Kane sarà una delle più grandi voci soul del futuro. Ha grinta e bravura dosate e sincronizzate alla perfezione e in genere con questi due "semplici" elementi succede sempre qualcosa di bello.

'Aviary Act II' come il primo è solo in digitale e ce la ripresenta ingabbiata nella sua voliera, classica metafora delle nostre quotidiane sofferenze.
Come dice Eryn "Siamo tutti, in un modo o nell'altro, legati e frenati da qualcosa.
Può essere il lavoro, un cattivo rapporto, la povertà, la dipendenza o qualsiasi altra cosa. Dobbiamo trovare la forza di liberarci da questa gabbia in cui siamo e far vivere e volare più in alto possibile il nostro potenziale, è difficile quando cercano di farci tornare indietro ma non dobbiamo provarci, dobbiamo farlo".

Semplice no?....  la sua ricetta di 'liberazione' è ancora in cinque tracce che ci fanno sentire anche le 'pesanti' influenze  (Aretha Franklin, Whitney Houston, Marvin Gaye, James Brown, e, naturalmente Prince).
Ma Eryn ci tiene a precisare che oltre alla musica, anche lei come altri suoi colleghi riconosce l'importanza di riflettere e discutere di temi sociali.

"E nostro dovere spostare i confini e porre domande. Se abbiamo un palcoscenico dobbiamo usarlo per coloro che non ce l'hanno, è molto importante avere la consapevolezza di quello che sta succedendo nel mondo e combattere per ciò in cui si crede. Noi siamo musicisti e la musica è molto influente e potente, però voglio utilizzare tale influenza con attenzione e in modo produttivo. Anche io voglio contribuire a far ritrovare speranza, ispirazione e coraggio".

 ......Legend in progress.
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venerdì 12 febbraio 2016

TWITTER - L'uccellino è in picchiata



Speriamo che non faccia come il falco pellegrino che picchia a 324 km/h!
Da quanto si legge nel report di WIRED UK la crisi non è un sentiment ma numeri reali, algoritmi o no l'uccellino è veramente in picchiata. Jack Dorsey ha tentato la mossa algoritmica proprio per cercare una boccata d'aria fresca ma i risultati sono stati disastrosi e la mondiale lamentazione del #RipTwitter è stato l'unico risultato ottenuto (negativo).
Le sta provando tutte ma diciamolo, sono invenzioni d'acqua calda (i cuori al posto delle stelline o i 140 caratteri) e oggi ha dovuto sbattere la faccia sui numeri, impietosi ma VERI 

A) Perdita netta di 62 milioni rispetto all'anno precedente 
B) Utenti mensili attivi 320 milioni, che sono tanti ma sono esattamente lo stesso numero del trimestre precedente ed è la prima volta che Twitter non è riuscito a crescere.
C) Nel corso dell'ultimo anno, le azioni sono scese del 67%. 
D) Le spese sono aumentate di 408m £ (+52% rispetto all'anno precedente). 
F) Fatturato previsto non pervenuto. Per il primo trimestre del 2016 doveva essere di 434m £ ma siamo solo a 415, cioè 19 in meno al previsto.

Mentre la base utenti è in stallo, altri social network hanno avuto una crescita importante. Instagram ha superato Twitter nel settembre dello scorso anno 
e oggi ha oltre 400 milioni di utenti mensili attivi. Snapchat ha 100 milioni di utenti al giorno e Facebook ha più di un miliardo di utenti mensili....cinque volte quelli di Twitter.


A marzo Twitter compie 10 anni e li dimostra tutti

Jack Dorsey 2006: "La mia è un'invenzione geniale ma semplice, non abbiamo bisogno di creare spazi immensi noi puntiamo sull'efficacia del messaggio breve, semplice e diretto proprio come un sms, anzi la gente fra pochi anni non userà più gli sms ma direttamente la rete, al resto penseranno i nostri utenti e la loro fantasia, sarà una rivoluzione".  

Sugli sms l'ha azzeccata...infatti è arrivato WhatsApp
Buon lavoro Jack!...


giovedì 11 febbraio 2016

Il Rock è morto (e non solo lui)


Oggi ho avuto un vivace scambio di idee con un vecchio collega musichiere. Abbiamo parlato di Rock di radio di musica di Sanremo di Tivvù (questo fa schifo, quell'altro fa più schifo si ma...boh...però...non lo so....) ci siamo scannati per 40 minuti ma alla fine eravamo entrambi d'accordo. Siamo arrivati alla stessa conclusione da due strade diverse. Capita, l'oggettività è la livella di tutto e anziché parlarci addosso basterebbe ascoltare.
Così mi è tornato in mente un post su facebook col mio digital-friend Rudy Bandiera, era appena morto David Bowie e si parlava +/- della stessa cosa (il rock è morto...la musica di ieri quella di oggi etc..). Ve lo ripropongo qui sul blog così lo leggerà anche Claudio, il musichiere di cui sopra (che ri-saluto con piacere).
Poi eventualmente anche voi...fatemi/ci sapere come la pensate ...

(da rudybandiera.com 11 gennaio 2016)

Questa mattina è arrivata la notizia che David Bowie, il Duca Bianco inglese, è morto.
Il 28 dicembre è morto Lemmy, miticissimo cantante dei miticissimi Motörhead.
Ozzy è vecchio. I Metallica sono vecchi. I Pearl jam vanno sono vecchi. Stone Temple Pilots, Soundgarden, Temple of the dog sono decimati o vecchi. I Sex Pistols sono morti.
Dopo l’era d’oro degli anni ’70 la caduta verticale dei ’90 e l’ascesa maestosa degli anni ’90 grazie ai trainanti Nirvana, sono arrivati gli anno 00 e da li… a parte qualche sporadico Foo Fighters benedetto… niente. La fine. Il mondo si è riempito di Tokyo Hotel e di Modà. Il rock è morto… anzi, il rock è stato ucciso. E sapete chi ha ucciso il rock? Le radio commerciali: un mezzo che sarebbe dovuto essere la salvezza di ogni genere musicale è stata la mannaia che l’ha fatto fuori. Siccome una società è tanto più ricca, creativa e diversificata quanto più rock riesce a generare e ad assimilare, è bene fare il punto sul perché il rock è stato ucciso, da chi e come fare per renderlo redivivo.


(mia risposta da facebook 12 gennaio 2016)

E bravo Rudy Bandiera peccato che tu sia più ggiòvane di me, sicuramente ti avrei preso alla radio, la favella non ti manca.. Emoticon grin Beh, sono (quasi) d'accordo con te, ma il Rock è morto per colpa delle radio?...Sicuro? Forse stai dando troppa importanza alle radio oppure dimentichi un dettaglio non da poco, un anello che regge tutta questa triste catena: i discografici. 
E' questo il vero killer con pistola fumante, le radio (ne ho "creata" una e dirette alcune) nacquero bene, allegre e felici pur senza tecnologìa né soldi, ma piene di energìa e creatività finché non arrivarono loro, i babbioni discografici degli anni 70/80 che ridevano grassi e beati brindando alla novità delle "radio libere" non ancora commerciali ma che a suon di omaggi, biglietti, anteprime, dischi-lancio, interviste, non ci misero molto a diventarlo. Poi sai, quando dietro le quinte a 18 anni, vieni ribattezzato 'diggei-producer' o 'art-director'... e ti pubblicano il profilo su "Music&Media" (un giornale inglese dei media oggi estinto) ci metti poco a mollare...salvo poi sbattere la testa fra inserzionisti sponsorizzazioni bilanci e "rotation"... un vero delirio, senza contare i "padroni" della radio, ma questo meriterebbe un capitolo a parte... 
A quei tempi non c'era internet e si viaggiava...fisicamente....
a Roma andavo alla RCA, un tempio bellissimo sulla via Tiburtina e quando andavo incontravo spesso Ivan Graziani (che aveva già capito il finale) oppure a Milano negli uffici profumatissimi della CGD con la Boss-Caterina (Caselli) sempre sorridente e positiva. Ecco lei è l'unica che salverei fra tutti. Eravamo appena diventati "commerciali" e si doveva viaggiare e rendere conto, programmare decidere. I veri padroni della radio erano loro e continuarono a ridere beati anche quando nacque il file-sharing e oggi vediamo tutti com'è finita, bello lo streaming meraviglioso, averlo avuto nel 76!...
Ma con Spotify & co. a meno di un cent a brano non ci camperebbe nessuno, manco gli Stones o il nostro amato David che infatti, da quanto la sapeva lunga e da quanto "amava" i discografici, si inventò i Bowie-Bond, genio assoluto!  Ho lavorato anche a RadioRai (via Asiago 10, un altro tempio meraviglioso) ti sembra una radio commerciale? Eppure anche li, stessa solfa di playlist, minutaggi, promozioni, telefonate, pressioni, leccaculo. Oggi quelli che ridevano sono morti come il rock, ma questi di oggi sono anche peggio, incompetenti e ignorantelli, non sanno un cazzo di musica ma guidano majors, pilotano talent, tv, interviste e...radio. 
Ovviamente si, anche le radio hanno le loro colpe ma ormai è un processo inarrestabile. Si sono arrese, vendute, prostituite. Sono tutte uguali, accesa una sentite tutte...e le piccole che scimmiottano i network. 
Ergo, che il Rock sia morto siamo d'accordo ma solo sul morto, non l'assassino. E non solo il rock è morto, ma la qualità la creatività, il genio. 
Ogni musica è figlia del suo tempo e oggi manco Battisti resisterebbe a tanto squallore ......at ciàlùt Rudy!

( Rudy ha risposto e apprezzato ;)

Disclosure a Milano


I fratelli Lawrence dopo la nomination ai Grammy con 'Settle" (il primo album) sono oggi al secondo lavoro 'Caracal', già pubblicato da settembre e pieno zeppo di collaborazioni tra cui The Weeknd, Kwabs, Sam Smith, Lorde, Gregory Porter.

I Lawrence bros a proposito del titolo: "Il Caracal è un gatto selvatico di cui siamo rimasti affascinati nello scorso tour per il suo aspetto e la sua misteriosa discrezione.
E' anche funzionale al nostro marchio Wild Life, il Caracal da proprio l'immagine giusta al nuovo album”.

I Disclosure saranno in Italia il 16 febbraio al MEDIOLANUM FORUM di Milano e non più al Fabrique vista la grande richiesta (i biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova location e consentono l'accesso nel settore PARTERRE) non ce ne saranno altre, questa è L'UNICA DATA ITALIANA!

prevendite UFFICIALI:

Ticketone – 892.101 – www.ticketone.it   

Tutto il resto su:   http://disclosureofficial.com/

martedì 9 febbraio 2016

Sir Ivan Morrison


Van Morrison è diventato "Sir"! Il 4 febbraio Carlo, 'l'eterno principe', lo ha premiato per avere contribuito allo sviluppo dell'industria musicale e turistica in Irlanda del Nord.

Dopo la cerimonia Sir Morrison ha detto:

"Non è male per un cantante soul dagli occhi blu ad est di Belfast, sono euforico e stupito, soprattutto dopo 53 anni di business. Ho trovato Buckingham Palace pieno di quel  fascino da vecchio mondo.
Charles mi ha chiesto se non avessi intenzione di andare in pensione ma ho risposto che non sono ancora pronto e andrò avanti finché posso. L'album che amo di più fra i miei lavori è senza dubbi 'Common One' del 1980".

E in effetti è un gran disco, uno dei primi a fondere blues pop e soul, congrats Sir Ivan!

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lunedì 8 febbraio 2016

Novità Soul & Jazz

Ho avuto l'onore di "scoprire" and condividere con altri pazzi scatenati americani un pre-ascolto di nomi molto interessanti e oggi voglio RI-condividerlo con voi.
Sono due gruppi e un artista. Il primo gruppo è questo dei 'Grut' da Atlanta.
Hanno un suono molto particolare, un infuso di jazz e sperimentazione. Il loro EP omonimo è 'Grut'

Poi i 'SouthWesTerminal' ( SWT ) un gruppo di quattro musicisti anche loro di Atlanta come i Grut, lato sud-ovest di Atlanta, per questo il nome del gruppo è 'SouthWesTerminal' ( SWT ).
Si sono uniti per creare una musica che loro chiamano  "A Dirty South-Funkier version of Snarky Puppy"...che mi pare lunghetta come definizione....comunque è una ricetta di jazz/neo-soul/funk, una volta la chiamavano 'fusion'. Il loro singolo di debutto è "Time Traveler" e l'album omonimo 'SouthWesTerminal' è programmato in uscita per marzo. Sono molto bravi, davvero un'ottima band soprattutto live.





Infine Anderson Paak e il suo 'Malibu'.
Mi piacciono molto le scelte di suono di questo ragazzo e la fantasia che mette in tutto, compresa la copertina. Canta rappa e produce e riesce a creare un'atmosfera molto accattivante. Il progetto è intelligente e divertente e i testi molto taglienti ed espliciti.

Spotify

http://www.amazon.it/Malibu-Anderson-Paak/dp/B018N4PJAU/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1454955534&sr=8-1&keywords=anderson+paak
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venerdì 5 febbraio 2016

That's The Way Of The World


Dichiaro ufficialmente il 2016 come ANNO DI MERDA DELLA MUSICA DI SEMPRE....ok (era dovuto)....
Ciao MAURICE, anche se stavolta sapevamo della tua sofferenza ultraventennale fa sempre male quando un genio come te se ne va. E oggi mi fa male tutto, anche leggere i giornali.
Uno che ha fuso Soul, Funk, R&B, Rock, Jazz, Afro, Latin...con la terra il vento e il fuoco, non lo puoi definire "Re della Disco Music" anzi, non lo puoi proprio "definire". Eppure i nostri giornalai musicali oggi hanno scritto anche questo.
Scusali Maurice e scusa anche noi, se quando suonavamo riuscivamo a malapena ad imitare la vostra inarrivabile sezione fiati dei Phoenix Horns come gli inarrivabili cori ritmi e groove che soltanto tu e la tua magnifica tribù riuscivate a generare.
Il tuo carisma e la tua energìa fra il 69 e il 92 hanno rivoluzionato la musica nera bianca e di tutti i colori che riuscivi a metterci dentro, hanno ispirato e "contaminato" chiunque perfino Phil Collins e i Genesis (tanto per citarne uno a caso..).
E scusa anche quando ai concerti del tuo gruppetto di superstiti ce ne andavamo via sconsolati e tristi di non sentire più quell'energìa che solo tu riuscivi a dare.
La tua band (quello che ne rimane) ci ha provato e ci prova tutt'ora anche con i tuoi fratelli, ma da quando ti sei ammalato ha completamente smarrito la luce e non è mai più riuscita né a battere né ad eguagliare la genialità di un tempo sia dal vivo che negli album.
Come i Beatles, i TUOI EW&F, sono stati la più grande rivoluzione mai vista nella musica di tutti i tempi, perché non aveva confini e non si poteva catalogare in null'altro che pura genialità.
Suoni voci ritmi luci strumenti arrangiamenti concerti coreografìe colori copertine immagini vestiti...
TUTTO è stato reinventato o trasformato da te, nessuno potrà mai superarti....e va bene così
thats the way of YOUR world!

Discografia

1970 - Earth, Wind & Fire
1971 - The Need of Love
1972 - Last Days and Time
1973 - Head to the Sky
1974 - Open Our Eyes
1975 - That's the Way of the World
1976 - Spirit
1977 - All 'N All
1979 - I Am
1980 - Faces
1981 - Raise!
1983 - Powerlight
1983 - Electric Universe
1987 - Touch the World
1990 - Heritage
1993 - Millennium
1997 - In the Name of Love
2003 - The Promise
2005 - Illumination
2005 - That's the Way of the World (ristampa SACD)
2013 - Now, Then & Forever
2014 - Holiday


Album Live e raccolte

1974 - Another Time
1975 - Gratitude
1978 - The Best of Earth, Wind & Fire, Vol. 1
1988 - The Best of Earth, Wind & Fire, Vol. 2
1992 - The Eternal Dance
1996 - Elements of Love
1995 - Definitive Collection
1996 - Greatest Hits Live
1998 - Super Hits
1998 - Greatest Hits
2002 - The Essential Earth, Wind & Fire
2002 - The Essential Earth, Wind & Fire (edizione europea)
2002 - That's the Way of the World: Alive in 75
2003 - EWF Live in Rio
2004 - Love Songs









Maurice White




mercoledì 3 febbraio 2016

ROCK ON!


Ferro, acciaio inox & Rock'n'Roll (ma anche Progressive).
Beh si in genere è un genere che non seguo assiduamente come R&B Soul e Jazz però di fronte a tutta sta robba non si resta indifferenti.
Li avevo già presentati ma per la ggiùoia di un gruppetto di attempati emi/romagnoli, nonché musichieri collezionisti (nonché scassamaroni :) ripropongo una delle più interessanti e massicce (ri)pubblicazioni metallurgiche della storia (sicuramente degli ultimi 3 anni).
Approposito di emi/romagnoli, chissà se anche il mio ggiùovane digital-friend #RudyBandiera da Fràara apprezzerà 'ste mummie, gli avevo promesso una bella scorta di ferro e anche se il Rock è morto (confermo) questo è di quello buono che non fa ruggine, mai....

Alòra burdèll, pestate le copertine.. arrivate al vostro "amatissimo" Amazon e..ROCK ON!

     
THE ROLLING STONES
(I Can't Get No) Satisfaction
(50th anniversary)











RUSH - Grace Under Pressure (CD e ristampa in vinile)

RUSH - Signals (CD e ristampa in vinile)